Starbucks Roastery Reserve è una chicca nel cuore di Milano, un tempio del caffè dove la bevanda, che unisce diverse culture e popoli, viene lavorata e venduta mettendoci tutta la cura del mondo.

Starbucks Milano

L’edificio che ospita il primo Starbucks italiano si trova a pochi passi dal Duomo, direzione Castello Sforzesco, in Piazza Cordusio. È un palazzo storico della città, progettato dall’architetto Luigi Broggi nel 1901 come Borsa di Milano ma poi diventato sede delle poste per diversi anni. In stile umbertino, dedicato ovviamente al regnante Umberto I di Savoia, viene definito come la declinazione italiana del neo-barocco, molto in voga in quegli anni.

Appena si varcano le imponenti porte di questo edificio dalla facciata curva in pietra rosa, si viene accolti dalla vastità e dai colori caldi di questo posto. Al centro, cosa che attira subito l’attenzione, il macchinario che serve per la tostatura dei chicchi di caffè collegato a una miriade di tubi: tubi che portano i chicchi verdi alla macchina, tubi che portano il caffè già tostato all’area confezionamento, tubi che portano alla zona bar.

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Le finiture e dettagli sembrano curati in maniera maniacale: il bancone in teak e marmo riscaldato per accogliere il cliente; il pavimento in stile palladiano, fatto di pezzi di marmo di vari colori proveniente da diverse cave italiane; la sirena bronzata a doppia coda, simbolo di Starbucks, che viene usato a mo’ di faro per non perdere mai la rotta; per non parlare del soffitto che con i suoi disegni geometrici nasconde tutti i dettagli tecnici meno attraenti, come sprinkler, speaker, faretti e condotti di aerazione.

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L’arredamento richiama molto Milano, nulla a che vedere con gli altri store sparsi per il mondo, il tutto è molto più chic e pettinato, come si dice da quelle parti. Una conseguenza è che dubito che ci rimarrei ore a leggere o studiare, che è un po’ il marchio di fabbrica di Starbucks – almeno per una generazione di clienti. Manca quell’ambiente caldo a cui tutti siamo un po’ affezionati.

Sedie e sgabelli in linea con la moda del momento dal fascino retrò, dove legno di un colore caldo si sposa perfettamente con la pelle. Le lampade in vetro di Murano sono fatte su misura. Ciliegina sulla torta, lo shop interno, che vanta oggetti unici (e anche molto costosi!) realizzati dai migliori designer internazionali.

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Il menù non è il solito, ogni caffè ha una sua ricerca e un suo modo di essere preparato e servito, a seconda del gusto personale. Ad accompagnare le nostre bevande ci pensa la panetteria milanese Princi che, con un forno a legna a vista, prepara focacce, brioches e altre ottime prelibatezze.

E poi non poteva mancare il famoso “bicchierozzo take away”, anche se con un diverso stile: qui è nero con la R di Roastery Reserve (il nome di questa serie di locali esclusivi) dorata. Sia i prezzi sia l’arredamento non richiamano di certo una clientela giovane, ma niente paura: sono già in programma altre aperture più “classiche” per gli aficionados del “vero” Starbucks.

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